INSEMINAZIONE INTRAUTERINA

L’Inseminazione intrauterina (IUI) è una tecnica di procreazione medicalmente assistita nella quale la fecondazione dell’ovocita da parte dello spermatozoo avviene all’interno del corpo della donna, nella regione più esterna della tuba di Falloppio, detta ampolla tubarica, che si trova vicino all’ovaio. La tuba, attraverso la fimbria tubarica, capta l’ovocita quando esso viene emesso dall’ovaio e ne favorisce la fecondazione da parte dello spermatozoo risalito dall’utero. L’inseminazione intrauterina può essere effettuata sia su ciclo naturale sia su ciclo stimolato. La IUI si applica:

  • in presenza di oligo-astenospermia (numero e motilità spermatica non ottimali) moderata; è necessaria una buona motilità spermatica di almeno 10 milioni di spermatozoi;
  • ipospermia (ridotto volume del liquido seminale);
  • eiaculazione retrograda;
  • elevata viscosità del liquido seminale;
  • seme congelato;
  • età della donna non superiore ai 40 anni;
  • endometriosi minima;
  • fattore cervicale;
  • manipolazioni del collo dell’utero (amputazione, crioterapia, ecc);
  • allergia al liquido seminale;
  • vaginismo;
  • presenza di anticorpi antispermatozoi nel muco cervicale;
  • insufficienza della fase luteale;
  • in tutte le condizioni di infertilità idiopatica, esclusa la presenza di alterazioni a carico delle tube o del tratto genitale.

La IUI può essere effettuata con seme di donatore nei casi in cui la donna non ha un partner e nei casi  in cui l’uomo presenta:

  • assenza di spermatozoi nel liquido seminale;
  • prognosi medica e genetica avversa;
  • disturbi eiaculatori;

In questi casi viene utilizzato solo seme congelato, il cui uso è consentito dopo 6 mesi dalla data di raccolta  e nei casi in cui il seme risulta negativo ai test per l’HIV, sifilide ed epatite. L’uso di sperma congelato/scongelato permette di:

  • prevenire la trasmissione del virus HIV, sifilide, epatite e altre infezioni;
  • evitare la possibilità di incontro tra donatore e riceventi.

La IUI non è indicata per le donne che presentano:

  • età superiore ai 40 anni;
  • malattie fisiche e mentali;
  • difetti e patologie dell’utero;
  • tumori maligni in qualsiasi posizione;
  • patologia delle tube di Falloppio;
  • infezione del tratto genitale;
  • sanguinamento dal tratto genitale di eziologia sconosciuta;
  • interventi chirurgici passati nella cavità pelvica;
  • molteplici tentativi IUI falliti (quattro o più);
  • malattia infiammatoria acuta in qualsiasi posizione.

Nella IUI, gli spermatozoi più veloci vengono separati dal resto del liquido seminale mediante un trattamento preliminare, che precede la inseminazione, in modo da separare gli spermatozoi dalle altre componenti del liquido che possono risultare nocive al trattamento e fonte di infezione. Dopo il trattamento gli spermatozoi (i più veloci), purificati dalle altre componenti del liquido seminale, vengono iniettati all’interno dell’utero tramite un sottile tubo in materiale plastico sterile (catetere) quando l’ovulazione è più probabile (in genere la IUI si effettua circa 36 ore dopo l’iniezione di HCG). Gli spermatozoi risalgono dall’utero alla tuba dove feconderanno l’ovocita. Una seconda inseminazione potrebbe essere effettuata in caso di ritardata ovulazione. Il tasso di gravidanza  dopo un tentativo di inseminazione è del 18-20%. La possibilità di successo dell’inseminazione dipende essenzialmente da una serie di fattori prognostici: durata della sterilità, età femminile, parametri seminali.

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